Potresti nominare tre scienziati?

by Francesco Venerucci

Bentornato/a in un nuovo articolo della rubrica JEBHOLIDAYS!

In questo articolo Francesco Venerucci, studente di Economia Aziendale all’università di Bologna, ci parlerà di come a volte un pizzico di fortuna è il fattore determinante di una storia di successo.

Buona lettura!

Immaginate che in una qualunque conversazione o quiz venga fatta la domanda “Potresti nominare tre scienziati?”. Sono quasi certo che l’80% delle volte il primo a venire nominato sarebbe Albert Einstein.

Mi sono chiesto perché un solo scienziato, il quale seppur abbia fatto delle scoperte importantissime, sia riuscito a guadagnarsi tutta questa fama, che altri scienziati come Galileo Galilei, Isaac Newton, Louis Pasteur, Enrico Fermi, Margherita Hack, Stephen Hawking, Alexander Fleming, Alan Turing, Nikola Tesla, Thomas Edison e moltissimi altri non sono riusciti a raggiungere nemmeno se considerati tutti insieme.

Ho provato a stilare una lista di motivi che ritengo abbiano potuto aiutare la fama dello scienziato tedesco ad aumentare in questa maniera esponenziale:

  • In primo luogo, credo che uno dei fattori determinati sia stato lo storytelling che lo ha accompagnato fin da quando era bambino, dai primi fallimenti alla scoperta della teoria della relatività (E=MC^2), passando anche per la persecuzione nazista e la fuga in America per poter continuare a lavorare. È il prototipo perfetto della storia dell’eroe che superando tutte le difficoltà fa una scoperta che rivoluziona il mondo.

Questo fattore però può essere in parte smentito dal fatto che tantissimi altri scienziati hanno avuto vite straordinarie: per nominarne due fra quelli sopra, Galilei e Turing.

  • Un secondo fatto potrebbe essere stato che sia vissuto in tempi recenti, o comunque più recenti di molti altri scienziati nominati prima: il fatto di avere più foto e video che lo raffigurano potrebbe essere stato determinante per l’immagine di Einstein. La cosa più rilevante è stata certamente la foto con la linguaccia, che lo ha reso quasi un simbolo pop.

La smentita in questo caso potrebbe derivare dal fatto che Hawking, Turing, Fermi e molti altri scienziati siano vissuti in tempi addirittura più recenti rispetto a quelli di Einstein. Su Hawking è anche stato fatto un film proprio negli ultimi anni, “La teoria del tutto”.

  • Per terzo potremmo ipotizzare che la sua teoria, rispetto ad altre, sia ritenuta più importante.

Anche questa ipotesi però a mio parere perde un po’ di validità, dal momento che stiamo parlando della sua fama rispetto alla popolazione comune, che non conosce le caratteristiche specifiche di ogni scoperta scientifica e non sa quale teoria sia più o meno importante.

Anche se scegliessimo di contare queste tre variabili appena elencate, secondo me la differenza fra la popolarità di Einstein e tutti gli altri non sarebbe comunque giustificata. Credo che il caso, la fortuna, sia il fattore più importante di tutti.

Il ruolo del caso nel successo professionale

Riporto un esempio che ho letto un po’ di tempo fa su Harvard Business Review per spiegare meglio ciò che intendo.

Ci sono due bambine che giocano a pallavolo, entrambe nate nel 2013. Marta è nata a gennaio, mentre Sofia a novembre. Le squadre vengono composte in base all’anno di nascita, quindi Marta e Sofia giocano insieme, ma la differenza di altezza che le separa è notevole, visti i 10 mesi di differenza.

L’allenatore di una squadra di ragazze più grandi partecipa all’allenamento delle bambine per capire chi potrebbe entrare in futuro nella sua squadra. Marta, grazie alla sua altezza, è molto avvantaggiata rispetto alle sue compagne e viene selezionata, mentre Sofia essendo una delle più basse e più in difficoltà non viene scelta. Da questo momento Marta ha la possibilità di essere allenata dai migliori allenatori, di affrontare avversarie più forti e partecipare a tornei più competitivi. All’età di 18 anni Marta gioca in Serie A nella squadra che lotta per la vittoria del campionato.

Con gli anni che passano Marta migliora sempre di più grazie alle capacità che ha sviluppato fino a quel momento, mentre Sofia a causa dell’esclusione iniziale continua a giocare a livelli inferiori e nonostante dopo qualche anno superi in altezza Marta non avrà mai le stesse possibilità della sua coetanea e a 18 anni smette di giocare a pallavolo per concentrarsi sugli studi.

Partendo da un dettaglio piccolissimo, apparentemente insignificante, si aprono due strade totalmente opposte. Una differenza di altezza, o meglio potremmo dire una differenza del mese di nascita, ha dato vita a due strade completamente opposte, rendendo il divario fra le due ragazze sempre più ampio.

Lo stesso discorso lo potremmo spostare sugli scienziati di cui parlavamo prima.

Uno di essi, Einstein, il quale inizialmente viene nominato in più testi rispetto agli altri scienziati grazie al fatto che la sua scoperta sia incredibilmente importante, viene citato più volte dalla stampa per via delle sue divertenti apparizioni in pubblico, dagli show televisivi o documentari a causa della sua storia particolarmente avvincente, diventa sempre più famoso anche nella cultura generale. Di anno in anno, di articolo in articolo, grazie alla fama che ha guadagnato precedentemente, ne riceve ancora, portando il gap ad ingrandirsi sempre di più.

È la stessa cosa che avviene con il denaro: i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ma chi decide chi nasce ricco e chi nasce povero? Il caso.

Avviandoci verso la conclusione e arrivando al punto centrale dell’articolo, possiamo fare un discorso analogo in ambito lavorativo. Due persone che abbiano fatto il medesimo percorso di studi e si siano impegnati in maniera simile durante l’arco della loro carriera professionale potrebbero aver ottenuto risultati totalmente differenti sia a livello di salario, di responsabilità, di soddisfazione personale anche solamente a causa di un momento, un dettaglio che li ha portati su due strade opposte.

Ad esempio, uno dei due, durante una cena di lavoro, potrebbe essersi seduto anche solo involontariamente vicino a un importante investitore, il quale conoscendolo meglio è diventato suo amico ed ha fatto pressioni affinché svolgesse un ruolo importante in azienda.

La fortuna ha un ruolo fondamentale nelle nostre vite ed è molto più importante di quanto siamo portati a credere, ma la cosa positiva è che si tratta di un fattore estremamente imparziale e sta a noi cogliere l’opportunità quando il caso ce la presenta davanti.

Francesco Venerucci

Dopo l’articolo di Francesco pensi ancora che il successo sia solamente una questione di puro merito? Conosci altre storie di colpi di fortuna che hanno portato una persona al successo?

Facci sapere nei commenti!

Make. Lead. Inspire.

JEBO

Could you name three scientists?

Welcome back to a new JEBHOLIDAYS’s article!

In this new article Francesco Venerucci, Business Administration’s student in University of Bologna, we’ll explain us how sometimes a bit of luck is the key factor in a successful story,

Have a nice read!

Imagine that in a casual conversation or in a quiz game the question “Could you name three scientists?” is asked. I’m quite sure 80% of the time the first name to come to mind would be Albert Einstein.

I asked myself why just one scientist, even though he made some important scientific breakthroughs, was able to earn all this fame, when other scientists like Galileo Galilei, Isaac Newton, Louis Pasteur, Enrico Fermi, Margherita Hack, Stephen Hawking, Alexander Fleming, Alan Turing, Nikola Tesla, Thomas Edison and many others could’t do the same even considered all together.

I tried to make a list of the reasons that helped this German scientist to grow in this exponential way:

  • First of all, one of the main factors is the storytelling that followed him since he was a child, from the early failings to the discovery of the theory of relativity (E=MC^2), but also the nazi persecution and the runaway to America to continue working. He is the perfect hero prototype which overcomes challenges and makes a discovery that changes the world.

But this can be in part debunked because so many other scientists had extraordinary lives: just think about Galilei or Turing.

  • A second factor could be that he lived in recent times, or just more recently than other scientists named before: having more photos or videos picturing him could be very important for Einstein’s popularity. His most important photo was the one with the tongue which made him a pop symbol.

In this case the debunking could be the fact that Hawking, Turing, Fermi and many other scientists lived in ever more recent times than Einstein. About Hawking’s personal life, a film called “The theory of everything” was made just a couple of years ago.

  • The third reason could be the fact that his theory is considered more important than others.

But even this hypothesis, for me, lacks validity since we’re talking about his fame among common people, that ignores every discovery’s specific features and doesn’t know which theory is more or less important.

Even if we establish to consider the three factors we just mentioned, for me the difference between Einstein’s and anyone else’s fame is not justified. I think that randomness and fortune are the most important factors.

The role of randomness in professional success

This is an example I read some time ago on Harvard Business Review, which is useful to better explain what I mean.

There are two young girls who play volleyball, and they are both born in 2013. Marta was born in January, Sofia in November. The teams are made up based on the year of birth, so Marta and Sofia play together, even if the difference between them is remarkable, since Sofia is 10 months younger.

A team of older players’ coach comes to the girl’s training, in order to choose which one could be a part of his team one day. Marta, who is very tall, is really advantaged compared to the other girls, and so she is chosen. On the other hand, Sofia, who is short and struggling, is not chosen. From now on, Marta has the chance to be trained by the best coaches, to play with stronger rivals and to participate in more competitive matches. When she turns 18, Marta plays in A-Series in the team that is running for the championship.

With the passing years Marta gets better and better thanks to the ability she developed till then, while Sofia, who was rejected at first, still plays in lower leagues and, even if after a few years she is taller than Marta, she doesn’t have the same chances. So when she turns 18, Sofia quits volleyball in order to focus on her studies.

So a small detail, which can seem to be irrelevant, leads to two completely different paths. A different height, or a different month of birth, caused two different lives and made the difference between the two girls even wider.

The same about the scientists we mentioned. One of them, Einstein, gets nominated in many books because his breakthrough is very important, also the press talks a lot about him because of his funny public appearances, tv shows and documentaries are made about his exciting life, so he becomes more and more famous even in general culture. Year by year, article by article, thanks to the fame he gains, he gets even more popularity and the gap becomes wider.

It’s the same thing that happens with money: the rich become richer, the poor get poorer. But who decides who is poor and who is rich? The fate.

Moving toward the conclusion and getting to the central point, we can put on a similar consideration about working life. Two persons with the same educational background, the same commitment in their working life, can get very different results talking about payments, responsibilities, personal satisfaction because of a moment or a little detail that brought them on two different paths.

For example, one of them, during a dinner meeting casually sat down next to an important investor, who got to know him better and became his friend, and then he pushed out in order to get him an important role in the agency.

Fortune has a main role in our lives and it’s way more important than we think. But the positive side is that it’s a very impartial factor, and it’s on us to seize the opportunities when the chance brings them to us.

Francesco Venerucci

After this article do you still think that success is just a matter of pure merit? Do you know other stories of strokes of luck that brought someone to success?

Let us know in the comments!

Make. Lead. Inspire.

JEBO

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