L’entrata in scena di Netflix nel mondo del gaming

by Giulia Faccio, studentessa di Cinema, televisione e produzione multimediale all’Università di Bologna

Bentornato/a sul nostro blog!

In questo articolo Giulia Faccio, studentessa della magistrale di Cinema, televisione e produzione multimediale all’Università di Bologna, ci racconta come la nota piattaforma di streaming abbia ampliato i propri orizzonti attraverso l’introduzione di un nuovo servizio: Netflix si lancia nel mondo del gaming. Scopriamo insieme quali sono i motivi e che cosa comporta questa innovazione.

Buona lettura!

Netflix è una società che offre un servizio di streaming in abbonamento con sede a Los Gatos in California. Nasce come azienda per la distribuzione di DVD nel 1997 e dieci anni dopo, nel 2007, avviene la svolta decisiva per la compagnia: l’introduzione del servizio di streaming video, entrando in questo modo nel mercato del VOD (Video on Demand). In quell’anno inizia a offrire agli abbonati la possibilità di fruire di film e programmi televisivi direttamente da casa tramite una connessione internet e senza la necessità di noleggiare un DVD.

Oggi, invece, vediamo come l’azienda non solo si concentra nella produzione di contenuti mediali e nella loro visione in streaming, ma espande i propri orizzonti anche nel mondo dei videogiochi.

Nonostante i videogiochi siano in circolazione già dagli anni Cinquanta, con la pandemia di SARS-CoV-2 si è potuto notare un cambiamento nel comportamento dei media da parte dei consumatori, registrando un anno record con vendite che si sono estese fino al 2021.

Sintetizzando, negli ultimi anni il settore dei videogame ha avuto una grande espansione e questo chiarisce il crescente interesse nei suoi confronti da parte di molteplici aziende, tra cui Netflix. Infatti, la società di Los Gatos ha subito nell’ultimo periodo un rallentamento di numero di sottoscrizioni alla piattaforma: grazie ai videogiochi spera di attrarre nuovi clienti e consolidare il rapporto con quelli vecchi. Di conseguenza, oltre a film e serie tv, la società intende offrire ai suoi clienti anche la possibilità di giocare in streaming senza pubblicità e senza acquisti in-app, mantenendo il prezzo dell’abbonamento standard.

Lo scopo potrebbe essere quello di creare una sorta di dipendenza nei fruitori e ridurre la cosiddetta “churn rate”, ovvero la velocitĂ  con cui si perdono clienti. Osserviamo quindi come la compagnia di Reed Hastings (CEO di Netflix) il 14 Luglio 2021 ha assunto Mike Verdu, un manager esperto del settore con un’esperienza di piĂą di trent’anni, con l’obiettivo di occuparsi dello sviluppo di videogiochi da pubblicare sulla piattaforma. Mike ha annunciato l’arrivo di Netflix Games il 2 novembre 2021 con cinque titoli disponibili: Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The Game, Shooting Hoops, Card Blast e Teeter Up. Solo i primi due dei primi cinque titoli però sono legati ad un contenuto originale Netflix, ovvero la popolare serie Stranger Things ed entrambi sono stati sviluppati dalla BonusXP. Stranger Things: 1984 è un gioco d’azione che si svolge tra le stagioni 1 e 2 della serie, descritto come un’avventura stilizzata e retrò che ricorda i giochi arcade degli anni Ottanta e che consente ai giocatori di risolvere enigmi e raccogliere Eggos lungo il percorso; Stranger Things 3: The Game è un gioco complementare alla terza stagione che consente di svolgere missioni, scoprire i segreti e molteplici interazioni tra i protagonisti; Shooting Hoops invece mette il fruitore nei panni di un pallone da basket in grado di sparare freccette con l’obiettivo di centrare il canestro; Card Blast è un gioco di poker e infine Teeter Up (il gioco piĂą popolare finora con circa 820.000 download da novembre) è un game in stile arcade che consiste in un puzzle nel quale si deve manovrare una piattaforma per poter centrare il buco con una pallina.

Il CEO ha spiegato come si stia avvicinando sempre piĂą a questo mondo tramite un approccio “crawl, walk, run” (gattonare, camminare e correre), ossia attraverso un metodo sperimentale caratterizzato da una fase iniziale di inserimento nel nuovo universo, per poi riuscire ad affermarsi e funzionare non appena riuscirĂ  a “camminare”. Oltretutto, Hastings si è mostrato fin da subito determinato a diversificare la propria offerta rispetto ai competitor che giĂ  popolano da anni il settore del gaming, sottolineando lo scopo di voler distinguersi e non di essere un qualsiasi altro prodotto facilmente replicabile. Per questo motivo Night School Studio, il pluripremiato software house e sviluppatore di Oxenfree, si è unito a Netflix confermando la volontĂ  di continuare a produrre videogame con un focus sulla componente narrativa, elemento che rende il team perfetto per collaborare con la piattaforma streaming. Inoltre, Netflix ha stretto una partnership con RocketRide Games, una societĂ  di giochi canadese con sede a Montreal che mette a disposizione differenti servizi di consulenza che coprono l’intero ciclo di vita di un gioco, con l’obiettivo di affidare a quest’ultima la fornitura di games di qualitĂ  sulla sua piattaforma. Attualmente vengono offerti due giochi targati RocketRide, ovvero Dominoes (gioco del domino) e Knittens (un puzzle game in stile Match-3, cioè con l’abbinamento di tre elementi uguali).

Infine, a febbraio 2022, secondo quanto riferito dall’azienda, scopriamo che Netflix sta collaborando con la holding di videogiochi Take-Two Interactive e la sua sussidiaria di editore di giochi 2K per produrre un adattamento cinematografico dal vivo del loro famoso franchise di videogiochi BioShock. Il gioco ambientato in paesaggi distopici, in particolar modo in una città sottomarina denominata Rapture la cui società è frammenta in una guerra civile, è stato introdotto per la prima volta da 2K nel 2007 e ha venduto più di 39 milioni di copie in tutto il mondo attraverso le versioni originali, oltre a riedizioni, edizioni rimasterizzate e raccolte in bundle.

Riassumendo, ciò che Netflix sta fondamentalmente facendo con i giochi, quindi, è cercare di creare un valore e un metodo di intrattenimento aggiuntivi che potrebbero sottrarre parte dei consumatori ai competitor e aumentare sempre più gli abbonati.

Giulia Faccio

E tu, conoscevi giĂ  questo servizio? Su quale contenuto originale Netflix pensi che dovrebbe essere sviluppato un nuovo gioco?

Faccelo sapere nei commenti!

Make. Lead. Inspire.

JEBO

Netflix's entry into the world of gaming

Welcome back to our blog!

In this article, Giulia Faccio, a student on the Master’s degree course in Cinema, Television and Multimedia Production at the University of Bologna, tells us how the well-known streaming
platform has broadened its horizons through the introduction of a new service: Netflix has launched itself into the world of gaming. Let’s find out why and what this innovation entails.

Happy reading!

Netflix is a subscription streaming service company based in Los Gatos, California. It started out as a DVD distribution company in 1997 and ten years later, in 2007, the company’s breakthrough came with the introduction of a streaming video service, thus entering the VOD (Video on Demand) market. In that year, it began offering subscribers the possibility to enjoy films and TV programmes directly from home via an internet connection and without having to rent a DVD.

Today, however, we see how the company not only focuses on producing media content and streaming it, but also expands its horizons into the world of video games.

Although video games have been around since the 1950s, the SARS-CoV-2 pandemic saw a change in consumer media behaviour, with a record year with sales extending into 2021.
To sum up, the video game sector has been booming in recent years, which explains the growing interest in it on the part of many companies, including Netflix. In fact, the Los Gatos-based company has recently suffered a slowdown in the number of subscriptions to the platform: thanks to video games, it hopes to attract new customers and consolidate the relationship with old ones. As a result, in addition to films and TV series, the company intends to offer its customers the ability to stream games without advertising and without in-app purchases, while maintaining the standard subscription price.

The aim could be to create a sort of addiction in the users and reduce the so-called “churn rate”, i.e. the speed at which customers are lost. We can see how Reed Hastings’ company (CEO of Netflix) hired Mike Verdu, an experienced manager with more than 30 years of experience, on July 14, 2021, with the aim of developing video games to be published on the platform. Mike announced the arrival of Netflix Games on 2 November 2021 with five titles available: Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The Game, Shooting Hoops, Card Blast and Teeter Up. Only the first two of the first five titles, however, are tied to original Netflix content, namely the popular Stranger Things series, and both have been developed by BonusXP. Stranger Things: 1984 is an action game that takes place between seasons 1 and 2 of the series, described as a stylised, retro adventure reminiscent of 1980s arcade games that allows players to solve puzzles and collect Eggos along the way; Stranger Things 3: The Game is a complementary game to the third season that allows players to carry out missions, discover secrets and multiple interactions between the protagonists; Shooting Hoops puts the player in the shoes of a basketball that shoots darts with the aim of hitting the basket; Card Blast is a poker game and finally Teeter Up (the most popular game so far with about 820.000 downloads so far since November) is an arcade-style game consisting of a puzzle in which you have to manoeuvre a platform in order to hit the hole with a ball.

The CEO explained how he is approaching this world more and more through a ‘crawl, walk, run’ approach, i.e. through an experimental method characterized by an initial phase of insertion in the new universe, to then succeed in establishing itself and functioning as soon as it manages to ‘walk’. Moreover, Hastings has been determined from the start to diversify its offer with respect to the competitors that have already been populating the gaming sector for years, underlining the aim of wanting to stand out and not be just any other easily replicable product.

For this reason, Night School Studio, the award-winning software house and developer of Oxenfree, has joined Netflix, confirming its desire to continue producing video games with a focus on the narrative component, an element that makes the team perfect to collaborate with the streaming platform.

In addition, Netflix has partnered with RocketRide Games, a Canadian gaming company based in Montreal that offers different consultancy services covering the entire lifecycle of a game, with the aim of entrusting the latter to deliver quality games on its platform. Two RocketRide games are currently offered, namely Dominoes (a domino game) and Knittens (a Match-3 style puzzle game, i.e. matching three identical elements).

Finally, in February 2022, we learn that Netflix is reportedly teaming up with video game holding company Take-Two Interactive and its game publisher subsidiary 2K to produce a live-action film adaptation of their popular BioShock video game franchise. The game set in dystopian landscapes, specifically in an underwater city called Rapture whose society is fragmented in a civil war, was first introduced by 2K in 2007 and has sold more than 39 million copies worldwide through the original versions, as well as re-releases, remastered editions and bundled collections.

To sum up, what Netflix is basically doing with games, therefore, is trying to create additional value and method of entertainment that could take some consumers away from competitors and increase more and more subscribers.

Giulia Faccio

And you, did you already know about this service? On what Netflix original content do you think a new game should be developed?

Let us know in the comments!

Make. Lead. Inspire.

JEBO

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