“Il mio primo CRM? Il foglietto con i nomi dei ragazzi a cui facevo ripetizioni”

Intervista ad Alex Lanaro

by Eleonora Cesari, Socia dell’Area Sales & Legal

Alex Lanaro, classe 1994, è un giovane imprenditore digitale fondatore della società di consulenza “The VBA Guys” nel 2020 e la piattaforma di corsi online “Skill Hackers nel 2021. Alex crea inoltre contenuti digitali, in cui offre tips e consigli su digitalizzazione e analisi dei dati,  tra i quali il suo podcast “Caffè con i Titani” e la newsletter settimanale “Weekly hacks”.

Nell’ultimo anno Alex è diventato molto conosciuto online grazie alle sue masterclass gratuite sull’utilizzo di Excel, all’interno della piattaforma di streaming Tutored. Tra meme e gif create appositamente dopo i suoi corsi, gli studenti che seguono le sue masterclass imparano ad usare uno dei tool più utilizzati e richiesti dal mercato del lavoro, divertendosi e relazionandosi con una persona empatica e molto paziente. 

Abbiamo avuto il piacere di discutere con lui sull’importanza dei dati nel mondo del lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni.

Abbiamo iniziato l’intervista con una domanda quasi scontata per il “Mago Merlino di Excel”:

Come sei venuto a contatto con il mondo dei dati e in che modo te ne sei innamorato?

“Dopo la maturità in ragioneria e la laurea, triennale e magistrale, in Ingegneria gestionale, sapevo che avrei voluto lavorare nell’ambito matematico-scientifico, tuttavia non mi immaginavo di rimanere nell’ambito teorico. Le esperienze nel mondo delle Junior Enterprises, prima in JEst (legata all’Università di Vicenza) e poi in JEEurope, mi hanno dato la possibilità di venire a contatto con il mondo dei dati. È solo dopo la laurea magistrale che ho capito quanto volessi che l’analisi dei dati diventasse il mio pane quotidiano, più precisamente in SDG Group, prima azienda vera e propria nella quale abbia lavorato.”

Alex poi ci racconta quando, come in tutte le scienze e ambiti di interesse, “fino a che non si entra dentro la materia, fino in fondo, non si capisce effettivamente quanto si è bravi o no“.

L’imprenditore vicentino non crede infatti che nella vita si sia portati per una materia piuttosto che un’altra, si tratta piuttosto di una coordinazione di vari fattori che a volte si presentano contemporaneamente, altre no. Quando infatti non si è “portati per la matematica” – per esempio – ma ci si appassiona all’argomento, dunque ci si spende più tempo e impegno, si finisce per diventare sempre più bravi e competenti: ecco che si diventa automaticamente “portati per la matematica”. 

È tutta una questione di mindset.

Parlando di essere portati o meno per qualcosa, poniamo poi ad Alex una domanda relativa ad una questione frequentemente dibattuta nell’ambito dell’analisi dei dati:

Essere bravi in matematica è quindi un elemento necessario per avere successo nel mondo dei dati?

Alex qui sorride perché sa bene di cosa stiamo parlando, uno stereotipo tanto diffuso tanto quanto il proverbio “l’abito non fa il monaco”. In questo caso l’abito sarebbe la passione, o la bravura, in matematica. Mentre il monaco rappresenta il successo nell’ambito dell’analisi dei dati e della loro gestione.

A conferma di quanto esso sia un falso mito Alex dice: “È  vero che una predisposizione alle materie matematico-scientifiche può facilitare il percorso di un lavoratore o una lavoratrice nel mondo dei dati, ma non è sempre vero il contrario: non necessariamente una persona brava in matematica avrà successo nel mondo dei dati”.

Ancora una volta, è tutta una questione di mindset

Il motivo per cui ancora nel 2021 esistono questi stereotipi per coloro che operano nel mondo dell’analisi dei dati, è la confusione e la disinformazione che mediamente si ha di questo ambito. Un po’ come si stesse guardando uno spettacolo con il sipario ancora calato, il mercato lavorativo dell’analisi dei dati viene considerato proprietà delle grandi corporation, multinazionali o – al massimo – degli hacker casalinghi.

Quello che invece Alex cerca di fare con le sue attività (rivolte infatti alle sole PMI) è che l’analisi dei dati pervade in qualsiasi ambito della nostra vita, e non è solo utile alle grandi aziende, ma anche alle piccole  e medie imprese. Ma non solo: ci sono tanti ruoli e posizioni lavorative che si pensano al di fuori della logica del dati quando invece potrebbero essere ottimizzate grazie all’analisi dei dati.

Un esempio? – chiediamo quindi ad Alex.

“Le prime tre figure che mi vengono in mente sono sicuramente il Business Developer – ruolo che ricopre quello che una volta avremmo chiamato commerciante (o venditore porta porta, voi decidete). Ma non solo: anche nell’ambito del marketing e della comunicazione, oltre che in quello dei legal“.

Ci avreste mai pensato?

Un passettino in più, per alzare il sipario di mistero davanti a noi, è stato fatto ma possiamo farne ancora un altro. Parlare di analisi dei dati vuol dire tutto e niente, include infatti tantissime funzionalità e strumenti che utilizziamo ogni giorno, dallo smartphone al frullatore per la cucina. Allora chiediamo ad Alex:

Qual è lo strumento più semplice per un’analisi dei dati “base” e quando tu l’hai usato per la prima volta?

“Hai presente quando alle superiori avevi un foglio con tutti i nomi dei bambini e delle bambine, e i loro contatti/indirizzi di residenza, alle quali facevi ripetizioni?”

Noi sì, e voi?

“Ecco, in mano avevi probabilmente il tuo primo CRM: Customer Relation Management. Una lista di contatti, che siano essi clienti (come ci suggerisce l’acronimo) oppure amici da invitare alla festa del diciottesimo compleanno. Alla fine l’analisi dei dati è una questione abbastanza semplice: lo stavamo già facendo alle elementari ma non sapevamo di farlo.”

Concludendo il tempo che Alex ci ha gentilmente dedicato, abbiamo capito che il CRM è uno degli strumenti più elementari (non a caso) che possiamo utilizzare per l’analisi dei dati, in possesso di uno studente. Ma non solo, perché – anche se in modi più sofisticati e complessi- i CRM sono un elemento basico dei processi interni ed esterni di qualsiasi realtà lavorativa. Insomma, una competenza molto importante da avere nel proprio bagaglio di skills, nel momento in cui ci si interfaccia con il mercato del lavoro.

Eleonora Cesari

Se siete curiosi/e di sapere come e dove apprendere di più sull’utilizzo del CRM, stay tuned perché abbiamo qualcosa di veramente grande in serbo per voi nelle prossime settimane. Non vediamo l’ora di svelarvi tutto! 

E nel frattempo, ricordatevi: è tutta una questione di mindset.

Make. Lead. Inspire.

JEBO

"My first CRM? The piece of paper with the names of the kids I was tutoring."

Interview with Alex Lanaro

Alex Lanaro, born in 1994, is a young digital entrepreneur who founded the consulting firm “The VBA Guys” in 2020 and the online course platform “Skill Hackers” in 2021. Alex also creates digital content where he offers tips and advice on digitization and data analytics, including his podcast “Coffee con i titani” and weekly newsletter “Weekly hacks“.

Over the past year Alex has become well known online thanks to his free masterclasses on using Excel, within the streaming platform Tutored. Among memes and gifs specially created after his courses, students who follow his masterclasses learn how to use one of the most used tools and required by the job market, having fun and relating with an empathetic and very patient person. 

We had the pleasure to discuss with him the importance of data in the world of work but also in everyday life.

We started the interview with an almost obvious question for the “Merlin Wizard of Excel”:

How did you come in contact with the world of data and how did you fall in love with it?

“After the high school diploma in accounting and the degree, three years and master, in Management Engineering, I knew that I wanted to work in the mathematical-scientific field, however I did not imagine staying in the theoretical field. The experiences in the world of Junior Enterprises, first in JEst (linked to the University of Vicenza) and then in JEEurope, gave me the opportunity to come into contact with the world of data. It’s only after my master degree that I realized how much I wanted data analysis to become my daily bread, more precisely in SDG Group, the first real company in which I worked.”

Alex then tells us when, as in all sciences and fields of interest, “until you get inside the subject, all the way down, you don’t actually understand how good you are or not“.

In fact, the entrepreneur from Vicenza does not believe that in life one is suited to one subject rather than another, it is rather a coordination of various factors that sometimes occur at the same time, sometimes not. When, in fact, one is not “suited to mathematics” – for example – but becomes passionate about the subject, and therefore spends more time and effort on it, one ends up becoming increasingly good and competent: that’s when one automatically becomes “suited to mathematics”.

It’s all a matter of mindset

Speaking of being good at something or not, we then ask Alex a question related to a frequently debated issue in data analytics:

Is being good at math then a necessary element to succeed in the data world?

Alex smiles here because he knows exactly what we’re talking about, a stereotype as prevalent as the proverb “the suit doesn’t make the man“. In this case, the suit would be passion, or skill, in mathematics. While the monk represents success in the area of data analysis and management.

To confirm how much it is a false myth Alex says: “It is true that a predisposition to mathematical-scientific subjects can facilitate the path of a worker in the world of data, but the opposite is not always true: not necessarily a person good at math will be successful in the world of data”.

Once again, it’s all about mindset

The reason why these stereotypes still exist in 2021 for those working in the world of data analytics is because of the confusion and misinformation that the average person has about this field. A bit like watching a show with the curtain still down, the data analytics job market is considered the property of big corporations, multinationals or – at best – home hackers.

But what Alex is trying to do with his activities (aimed in fact at SMEs only) is that data analysis pervades every area of our lives, and is not only useful to large corporations, but also to small and medium-sized businesses. But that’s not all: there are many roles and job positions that are thought to be outside the logic of data when instead they could be optimized through data analysis.

An example? – we ask Alex.

“The first three figures that come to my mind are surely the Business Developer – a role that covers what once we would have called a trader (or door salesman, you decide). But not only: also in the field of marketing and communication, as well as in that of legal“.

Have you ever thought about it?

One step more, to raise the curtain of mystery in front of us, has been done but we can still do another. Talking about data analysis means everything and nothing, in fact it includes many functionalities and tools that we use every day, from the smartphone to the blender for the kitchen. So we ask Alex: 

What is the easiest tool for “basic” data analysis and when did you first use it?

“Do you know when in high school you had a sheet with all the names of the boys and girls, and their contact/residential addresses, that you were tutoring?”

We do, how about you?

“Here, in your hand you probably had your first CRM: Customer Relation Management. A list of contacts, whether they be customers (as the acronym suggests) or friends to invite to your eighteenth birthday party. In the end, data analysis is a fairly simple matter: we were already doing it in elementary school but we didn’t know we were doing it.”

Concluding the time Alex kindly gave us, we realized that CRM is one of the most basic (not surprisingly) tools we can use for data analysis, in a student’s possession.  But that’s not all, because – even if in more sophisticated and complex ways – CRM is a basic element of the internal and external processes of any working reality. In short, it is a very important competence to have in one’s skill set when interfacing with the job market.

Eleonora Cesari

If you’re curious about how and where to learn more about CRM, stay tuned because we have something really big in store for you in the coming weeks. We can’t wait to reveal it all to you! 

And in the meantime, remember: it’s all about mindset.

Make. Lead. Inspire.

JEBO

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