5 motivi per i quali dovresti aprire una start-up

by Pietro Maria Picogna, Social Impact Startupper

Bentornato/a sul nostro blog!

Oggi leggiamo i consigli per aprire una startup di Pietro Maria Picogna, ex presidente di JEBO e Innovation Specialist. Scopriremo come il percorso per diventare startupper non sia lineare né semplice, ma anche come ogni errore possa essere concepito come parte dello stesso anziché una deviazione necessariamente catastrofica. 

Buona lettura!

Sono Pietro Maria Picogna, nella mia vita mi occupo di startup ed innovazione e, molto spesso, mi viene rivolta la domanda “per quale motivo dovrei aprire una startup?”.

In questo articolo voglio darti 5 ragioni chiavi per le quali lo dovresti fare… o avresti già dovuto farlo!

1. Realizza i tuoi sogni, non quelli degli altri

Fin dalla nascita ci viene chiesto quali siano i nostri sogni, le nostre ambizioni e le nostre aspirazioni. Creare una startup significa rispondere a questa domanda; essere founder permette di mettere il nostro progetto al centro di tutto ed essere artefici dei nostri successi. 

Quando mi capita di parlare con persone che svolgono ruoli da dipendente, rilevo spesso un alto grado di insoddisfazione. Lavorare per qualcuno significa mettere il sogno di quella persona o di quel gruppo di persone al centro, senza pensare a cosa vogliamo davvero fare noi. Con questa frase non voglio dire che il lavoro in azienda sia meno rilevante (potremmo aprire il capitolo “intrapreneur”, che è una parola che amo) ma che, senza dubbio, significa mettersi a disposizione del progetto altrui. Sta a te la scelta su chi vuoi essere e cosa vuoi fare nella tua vita!

2. Mettiti alla prova senza paura di sbagliare

I numeri parlano chiaro: 9 startup su 10 falliscono! Se decidi di aprire una startup hai un’altissima probabilità di sbagliare, fallire o commettere errori giganteschi. E cosa c’è di male? In Italia tendiamo ad enfatizzare il concetto di fallimento (vi rimando a “Scuola di Fallimento” di Francesca Corrado se volete approfondire, qui trovate un estratto del suo libro: https://3604cf04-79a0-4505-ab88-912b084672fc.filesusr.com/ugd/7955db_464b7b36d45e4cc2b45166cba0000c1e.pdf), senza dare un valore proprio all’importanza dell’errore.

Sbagliare e commettere errori è la miglior chiave per raggiungere risultati significativi. Senza incidenti di percorso è quasi impossibile crescere e far scalare la nostra azienda. Nel mondo startup usiamo la parola “validazione” per parlare di un’ipotesi che deve essere verificata; ricordati che sono molto più importanti i risultati che vanno contro la nostra ipotesi che quelli a favore. Solo attraverso quelli potremo migliorare il nostro prodotto/servizio e scalare nel mercato di riferimento.

3. Impara a prendere le decisioni chiave per la tua azienda

Essere founder di una startup significa diventare maestri del decision-making. Ogni giorno ti troverai a prendere decisioni chiave per il proseguimento del progetto e, attraverso le stesse, la tua startup potrà crescere o fallire. Il modo migliore per imparare a prendere le decisioni giuste è… prenderle! Solo testando, capendo e sbagliando (torniamo al punto precedente) possiamo aumentare la probabilità di successo. 

Ho però due consigli che mi sento di darti per prendere le migliori decisioni. Il primo è “Pick your battles”, frase dell’amico Alex Lanaro di VBA Guys: non possiamo decidere tutto e nemmeno prendere responsabilità che escono dalle nostre competenze. Dobbiamo imparare a scegliere dove e quando dobbiamo decidere noi e, quando è il nostro turno, essere in grado di selezionare l’opzione giusta.

Il secondo consiglio è legato al tema del feedback. Non devi mai avere paura di chiedere un’opinione alle altre persone: ricordati che due idee sono sempre meglio di una! Cerca di intercettare più stimoli possibili e, in base agli stessi, di prendere la decisione migliore in quel momento.

4. Crea il tuo network personale ed investi nelle persone

Your network is your net worth” è una delle frasi che sentiamo di più quando parliamo di startup. Tutti su LinkedIn o nella vita quotidiana parlano dell’importanza del network e di quanto questo possa fare la differenza. Spoiler: è davvero così! Un network composto dalle persone giuste, che sappiano aiutarti in modo concreto, darti feedback di valore, essere al tuo fianco nel momento del bisogno è essenziale quando vogliamo fare startup. 

Nel creare un progetto imprenditoriale siamo noi stessi i creatori del nostro network che deve essere una delle priorità su cui investire. Ti consiglio fortemente di usare app come Zwap o Lunchclub per trovare i migliori cofounder, investors o membri del team per la tua startup.

Vorrei però aggiungere un concetto, che è fortemente legato alla mia idea di imprenditorialità e mercato del futuro. Negli ultimi 20 anni abbiamo visto (o meglio, altri hanno visto dato che sono un classe ‘99) un’incredibile scalata del mondo digitale, della tecnologia e di tutto ciò che ne consegue. In un mondo sempre più “informatico” ciò che risalterà sarà l’attenzione verso le persone. Diventare People Manager deve essere una priorità chiave della nostra generazione, che dovrà essere in grado di essere attenta ai bisogni altrui e di come questi debbano essere soddisfatti.

5. Sei sempre nel momento giusto della tua vita

Qualche tempo fa stavo chiacchierando con l’amico Carlos Ramos (che è stato ospite di questo blog per altro) riguardo a quando sia il momento giusto per aprire una startup. Mi ricordo che io stesso ero titubante: “Carlitos ma sei sicuro che non sia meglio partire da una corporate per fare esperienza?”. La sua risposta mi spiazzò: “Non saprei. Secondo me il miglior modo per imparare a fare l’imprenditore è… fare l’imprenditore!”. 

La sua risposta ha completamente cambiato il mio modo di concepire l’argomento. Siamo sempre nel momento giusto della nostra vita per fare startup e non sono le esperienza passate a determinare il successo del nostro progetto. Se abbiamo il team giusto, la soluzione ideale (ricordati che le startup risolvono problemi, non sono solo idee) e la corretta determinazioneriusciremo nel progetto a prescindere dal nostro curriculum o dal nostro track record. Pensa ai rimpianti che potresti avere tra vent’anni pensando a cosa avresti potuto fare se solo ci avessi provato… ne vale davvero la pena?

Queste erano secondo me le 5 ragioni chiave per le quali bisogna aprire una startup ma ne voglio aggiungere una sesta. Fare startup sarà senza dubbio l’esperienza più bella della tua vita e quella che ricorderai con più piacere, a prescindere dall’esito. La prima startup che ho aperto è fallita in meno di un anno; non l’ho mai ritenuta una sconfitta, bensì un nuovo gradino per la scalata verso il successo. 

Grazie a quell’esperienza ho capito come non si fa startup ed oggi, con i miei progetti, cerco di non ripetere gli stessi errori. Se vuoi saperne qualcosa di più su quello che sto facendo, seguimi pure su LinkedIn o googla Startup Pack.

In bocca al lupo per il tuo progetto!

Pietro Maria Picogna

Condividiamo l’in bocca al lupo di Pietro, sperando che questo articolo ti abbia fatto venire voglia di intraprendere questo nuovo percorso.

Come credi che affronteresti gli inevitabili ostacoli? Anche tu credi che un network sia fondamentale? Facci sapere cosa pensi con un commento.

Make. Lead. Inspire.

JEBO

5 reasons why you should open a start-up

Welcome back to our blog!

Today we’re going to read the advice for opening a startup by Pietro Maria Picogna, former president of JEBO and Innovation Specialist. We will discover how the path to become a startup is neither linear nor simple, but also how every mistake can be conceived as a part of it instead of a necessarily catastrophic deviation. 

Enjoy reading!

I’m Pietro Maria Picogna, in my life I deal with startups and innovation and, very often, I am asked the question “why should I open a startup?”.

In this article I want to give you 5 key reasons why you should do it… or should have already done it!

1. Make your dreams come true, not someone else’s

From birth we are asked what our dreams, ambitions and aspirations are. Creating a startup means answering this question; being a founder allows you to put your project at the centre of everything and be the architect of your own success. 

When I talk to people in employee roles, I often find a high degree of dissatisfaction. Working for someone means putting the dream of that person or group of people at the centre, without thinking about what we really want to do. With this sentence I don’t want to say that working in a company is less relevant (we could open the chapter “intrapreneur“, which is a word I love) but that, without a doubt, it means putting yourself at the disposal of someone else’s project. It is up to you to choose who you want to be and what you want to do with your life!

2. Test yourself without fear of failure

The numbers speak for themselves: 9 out of 10 startups fail! If you decide to start a startup, you have a very high probability of making mistakes, failures or huge errors. And what’s wrong with that? In Italy we tend to emphasise the concept of failure (I refer you to “Scuola di Fallimento” by Francesca Corrado if you want to go deeper, here is an extract of her book: https://3604cf04-79a0-4505-ab88-912b084672fc.filesusr.com/ugd/7955db_464b7b36d45e4cc2b45166cba0000c1e.pdf), without giving a value to the importance of error.

Making mistakes is the best key to achieve significant results. Without mistakes it is almost impossible to grow and scale our company. In the startup world we use the word “validation” to talk about a hypothesis that needs to be verified; remember that results that go against our hypothesis are much more important than those in favour. Only through those will we be able to improve our product/service and scale in the target market.

3. Learn to make key decisions for your company

Being a startup founder means becoming a master of decision-making. Every day you will find yourself making key decisions for the continuation of the project and through them your startup will either grow or fail. The best way to learn how to make the right decisions is… to make them! Only by testing, understanding and making mistakes (back to the previous point) can we increase the probability of success. 

However, I have two pieces of advice that I would like to give you for making the best decisions. The first is “Pick your battles“, a phrase of my friend Alex Lanaro of VBA Guys: we cannot decide everything and neither can we take responsibilities that are outside our competence. We must learn to choose where and when to decide and, when it is our turn, be able to select the right option.

The second piece of advice is related to the topic of feedback. Never be afraid to ask other people for their opinion: remember that two ideas are always better than one! Try to intercept as many stimuli as possible and, based on them, make the best decision at that moment.

4. Create your personal network and invest in people

Your network is your net worth” is one of the phrases we hear most when talking about startups. Everyone on LinkedIn or in everyday life talks about the importance of networking and how it can make a difference. Spoiler: it really does! A network made up of the right people, who know how to help you in a concrete way, give you valuable feedback, and be at your side when you need them, is essential when we want to do startups. 

In creating an entrepreneurial project we ourselves are the creators of our network, which must be one of the priorities to invest in. I strongly recommend using apps like Zwap or Lunchclub to find the best cofounders, investors or team members for your startup.

However, I would like to add a concept, which is strongly related to my idea of entrepreneurship and the market of the future. In the last 20 years we have seen (or rather, others have seen since I am a class of ’99) an incredible rise of the digital world, technology and everything that comes with it. In an increasingly ‘IT’ world what will stand out is the focus on people. Becoming a People Manager has to be a key priority for our generation, which will have to be able to be attentive to the needs of others and how they should be met.

5. You are always at the right time of your life

Some time ago I was chatting with my friend Carlos Ramos (who has been a guest of this blog for another time) about when is the right time to open a startup. I remember being hesitant myself: “Carlitos, are you sure it’s not better to start from a corporate to gain experience?”. His answer surprised me: “I don’t know. In my opinion, the best way to learn how to be an entrepreneur is… to be an entrepreneur!“. 

His answer completely changed my understanding of the subject. We are always at the right time in our lives to do startups and it is not past experience that determines the success of our project. If we have the right team, the ideal solution (remember that startups solve problems, they are not just ideas) and the right determination we will succeed in the project regardless of our CV or track record. Think about the regrets you might have in 20 years thinking about what you could have done if you had just tried… is it really worth it?

These were in my opinion the 5 key reasons why you need to open a startup but I want to add a sixth one. Making a startup will undoubtedly be the best experience of your life and the one you will remember with the most pleasure, regardless of the outcome. The first startup I opened failed in less than a year; I never considered it a defeat, but rather a new step on the ladder to success

Thanks to that experience I understood how not to do startupsand today, with my projects, I try not to repeat the same mistakes. If you want to know more about what I’m doing, feel free to follow me on LinkedIn or google Startup Pack.

Good luck with your project!

Pietro Maria Picogna

We share Pietro’s good luck and hope that this article has made you want to embark on this new path.

How do you think you would deal with the inevitable obstacles? Do you also believe that a network is essential? Let us know what you think with a comment.

Make. Lead. Inspire.

JEBO

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